La sostenibilità aziendale, pur essendo entrata già da qualche anno nell’impianto normativo, è un tema ancora in forte evoluzione, e anche il 2025 sarà un anno di importanti cambiamenti, accomunati da un fattore: la sostenibilità sarà sempre più presente. Al di là degli adempimenti, le aziende capaci di rendicontare efficacemente la propria sostenibilità avranno maggiori opportunità, sia dal punto di vista finanziario, grazie a bandi e finanziamenti con requisiti specifici, sia in termini di business, considerando il numero crescente di filiere con requisiti in tal senso.

Le tecnologie per la sostenibilità assumono quindi un ruolo sempre più rilevante per agevolare le imprese nella gestione di quella che diventerà una disciplina analoga a quella finanziaria, secondo il principio della doppia materialità.

La sostenibilità nel 2025: alcuni degli aspetti fondamentali

Uno degli argomenti più rilevanti è senza dubbio l’estensione dell’obbligo di rendicontazione a un maggior numero di aziende introdotto dalla Direttiva CSRD, che si applica anche alle grandi società non quotate. Tuttavia, al di là di questa direttiva che sta polarizzando la conversazione, ci sono altri aspetti da considerare.

Per esempio, la Direttiva RED III¹ prevede che entro il 2030 l’Europa arrivi ad una quota pari al 42,5% di produzione sostenibile nel consumo finale di energia, con particolare riferimento a settori come i trasporti, l’industria, l’edilizia.

sostenibilità 2025

Ci sono anche notizie interessanti per le PMI che vogliono avviarsi sulla strada della sostenibilità ESG: grazie al Voluntary reporting standard for SMEs (VSME) il reporting ESG risulterà semplificato² per le piccole e medie imprese non quotate.

Questi dati confermano l’importanza per le aziende di adottare tecnologie per la sostenibilità in grado sia di semplificare la rendicontazione, sia di renderle più agili ed efficienti nell’affrontare eventuali cambiamenti futuri.

Le tecnologie per la sostenibilità: quali sono indispensabili?

L’implementazione di una piattaforma ESG rappresenta senza dubbio l’obiettivo finale per le aziende che devono prevedere una rendicontazione della propria sostenibilità entro il 2025. Tuttavia, il percorso di avvicinamento può essere facilitato dalla presenza di tecnologie abilitanti, ossia strumenti digitali, spesso già presenti in azienda, che favoriscono una gestione integrata della sostenibilità. Di seguito ricordiamo le più importanti, con l’obiettivo di aiutare le aziende a comprendere meglio i punti sui quali intervenire.

Intelligenza artificiale

Negli ultimi anni l’AI è stata spesso citata come strumento indispensabile e in questo ambito il tema non riguarda i modelli generativi, bensì applicazioni più verticali. In particolare, il machine learning, già utilizzato da anni nell’industria, si rivela un valido alleato nella riduzione degli sprechi e dei consumi, oltre a favorire una migliore raccolta dei dati. Strumenti ibridi come la RPA, che parte dall’Office Automation, possono inoltre rendere più agili le rendicontazioni, oltre a favorire l’automazione e l’uso efficiente delle risorse aziendali.

Internet of Things Industriale

L’IoT industriale, altra tecnologia ben nota alle imprese, soprattutto in manifattura e industria, è l’esempio più evidente del concetto di doppia materialità: le telemetrie raccolte da macchinari e sensori trovano applicazione sia in campi come la gestione dei processi e il controllo finanziario, sia nella gestione della sostenibilità aziendale. Gli stessi dati possono infatti essere analizzati secondo logiche e modelli diversi, fornendo informazioni rilevanti anche sul comportamento ambientale dell’azienda.

Cloud computing

Il Cloud favorisce la sostenibilità sia attraverso l’adozione rapida di strumenti innovativi, sia permettendo un migliore uso delle risorse, anche contingente. I cloud provider sono tipicamente molto attenti ai consumi energetici e in generale alla sostenibilità. Inoltre, grazie al Cloud le aziende possono utilizzare ogni servizio, a partire dalla potenza di calcolo, solo quando realmente necessario, senza doversi occupare della gestione di server farm proprie, spesso sottoutilizzate.

Blockchain

La blockchain offre notevoli vantaggi nella gestione dei bilanci di sostenibilità aziendale. Traccia ogni transazione e attività legata alla sostenibilità in un registro permanente e inalterabile che garantisce totale trasparenza lungo le supply chain e le catene del valore. L’immutabilità delle transazioni semplifica l’audit dei dati ESG e aumenta la fiducia da parte di investitori, controllori e consumatori. La struttura sicura della blockchain protegge i dati da frodi e manipolazioni, assicurando la credibilità dei bilanci e l’assenza di pratiche di dubbia natura.

Abbracciare la sostenibilità in modo agile ed efficiente

Non ci sono dubbi che l’introduzione di nuovi modelli di rendicontazione di sostenibilità rappresenti un impegno per le aziende. Tuttavia, come abbiamo visto, l’adozione di strumenti digitali per la gestione integrata della sostenibilità semplifica notevolmente questo processo, sia dal punto di vista organizzativo che operativo. In un certo senso si tratta anche di un’importante dimostrazione: gli sforzi compiuti per avvicinarsi a un approccio maggiormente data driven offrono considerevoli vantaggi quando si tratta di affrontare nuove sfide.

Data science

In un certo senso, la rendicontazione di sostenibilità moderna deve la sua stessa esistenza alla data science. Questa permette infatti di estrarre informazioni fondamentali dai dati raccolti in azienda, ad esempio attraverso l’IoT industriale. Utilizzando strumenti avanzati di analisi dei dati è possibile gestire la complessità di una qualsiasi piattaforma ESG in modo agile, efficace e funzionale.

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